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Archive for the ‘prosa’ Category

In queste temperie dominate dal morbo della meritocrazia, in queste desolate lande sulle quali si spinge la lunga ombra della perizia, noi gridiamo forte al mondo il nostro pensiero: Milan merda! lunga vita alla poesia bondologica! Viva il Maestro! Viva, viva, viva!

Noi siamo contro la metrica! Noi siamo contro la rima! Noi siam contro i sonetti, gli endecasillabi, le quartine, le ottave! Son cose troppo difficili, non ci riescono! Noi vogliamo abbinare sostantivi e aggettivi così, a cazzo di cane (un po’ come fa Ligabue, per intenderci)! Noi vogliamo che i versi “intrepido mistero” o “ancora di salvezza” possano riferirsi indistintamente a Stephen Hawkins, a Batman, al nostro tappezziere (o al nostro postino, che il tappezziere non ce lo possiam permettere)! Noi vogliamo poesie che potrebbe scrivere il nostro cane, se solo avesse il pollice opponibile! Vogliamo poesie che anche il nostro gatto potrebbe leggere, se solo non passasse sempre tutto il tempo a rompere il cazzo col KitCat!

E’ ora di finirla con i versi arzigogolati!
E’ ora di finirla con le grandi odi!
E’ ora di finirla con la grande lirica petrarchesca! Con i pessimismi leopardiani! Con l’asciuttezza montaliana!
E’ ora di finirla con la poesia, insomma.

Noi siamo poeti un po’ a quella maniera lì, diciamo.

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Bondoloandia, anno XIV dell’Era Silviesca

Signor presidente, onorevoli colleghi, amanti delle belle lettere, gnocche,

è con il cuore gonfio di speranza che ci accingiamo a rendere pubblico questo nostro invito: scriveteci. La poesia italiana ha bisogno di voi. Noi, invece, abbiamo bisogno di ragazze facili, soldi, Viagra, cellulari di ultima generazione per fare i filmati da mettere su Youtube e di un abbonamento al Bagaglino per la stagione 2008/09 (siamo gente di cultura). Mandateci quindi poesie bondesche e altri simili componimenti (e foto in topless, se siete ragazze facili) a bondologia@gmail.com. il tema è libero, sceglietelo voi. Ciò che importa non è il soggetto a cui dedicate il vostro moto poetico: ciò che importa è che il Maestro gioisca di quanto scriverete, e il Maestro è contento quando scrivete poesie che si uniformano al Canone da Lui creato. Ma ricordatevi, nessuno di noi è il Maestro. Non scrivete immaginando di essere Lui. Non spacciatevi per Lui, nè osate immedesimarvicisiti: non si fa, no no. Siate voi stessi, anche se votate Lega o UDC. Noi siamo gente comprensiva e, tendenzialmente, c’importa una sega.
Le migliori poesie, quelle che più si avvicineranno al Canone, saranno pubblicate su questo foglio letterario, con tutti i riferimenti al legittimo autore.

Coraggio, donne e uomini di buona volontà: per il Maestro, per la Poesia, per l’Arte, per passare il tempo in un modo che non sia sempre quello solito, e cioè lanciare i gatti dal cavalcavia: scriveteci.

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