Bondoloandia, anno XIV dell’Era Silviesca
Signor presidente, onorevoli colleghi, amanti delle belle lettere, gnocche,
è con il cuore gonfio di speranza che ci accingiamo a rendere pubblico questo nostro invito: scriveteci. La poesia italiana ha bisogno di voi. Noi, invece, abbiamo bisogno di ragazze facili, soldi, Viagra, cellulari di ultima generazione per fare i filmati da mettere su Youtube e di un abbonamento al Bagaglino per la stagione 2008/09 (siamo gente di cultura). Mandateci quindi poesie bondesche e altri simili componimenti (e foto in topless, se siete ragazze facili) a bondologia@gmail.com. il tema è libero, sceglietelo voi. Ciò che importa non è il soggetto a cui dedicate il vostro moto poetico: ciò che importa è che il Maestro gioisca di quanto scriverete, e il Maestro è contento quando scrivete poesie che si uniformano al Canone da Lui creato. Ma ricordatevi, nessuno di noi è il Maestro. Non scrivete immaginando di essere Lui. Non spacciatevi per Lui, nè osate immedesimarvicisiti: non si fa, no no. Siate voi stessi, anche se votate Lega o UDC. Noi siamo gente comprensiva e, tendenzialmente, c’importa una sega.
Le migliori poesie, quelle che più si avvicineranno al Canone, saranno pubblicate su questo foglio letterario, con tutti i riferimenti al legittimo autore.
Coraggio, donne e uomini di buona volontà: per il Maestro, per la Poesia, per l’Arte, per passare il tempo in un modo che non sia sempre quello solito, e cioè lanciare i gatti dal cavalcavia: scriveteci.